Casa Pinneri

Casa Pinneri
La cultura dell’ospitalità e l’ospitalità per condividere cultura.

I Pinneri siamo noi. La minuscola casa in questione è proprio la nostra: quella in cui mangiamo, dormiamo, ci laviamo, studiamo, guardiamo i film, quella che spesso è in disordine perché abbiamo un sacco cose da fare (o non abbiamo voglia di fare niente: capita…), quella che improvvisamente è in ordine perché vengono a trovarci i genitori.
E’ anche il luogo in cui spesso e volentieri nascono le nostre idee, i nostri progetti, in cui cominciano – e continuano, a volte – le prove dei nostri spettacoli, delle letture, delle animazioni per bambini.
Accogliamo a casa nostra persone interessate a conoscerci e magari conoscersi tra loro, condividendo proposte creative e culturali, mostrando parte del nostro lavoro, la parte più fragile, ciò che ancora stiamo costruendo, provando, sperimentando. In cambio dell’ascolto e del parere di chi ci ascolta, offriamo un caffè, un bicchiere di vino, un divano comodo già collaudato da schiere di amici soddisfatti. Scambiamo con i nostri ospiti opinioni e sentimenti,
incontriamo il pubblico in un modo diverso rispetto agli spettacoli, ci mettiamo in discussione grazie agli occhi degli altri, guardandoli da vicino, dalla distanza che corre tra il divano e il tavolo.
Nell’antichità, ospitalità significava scambiarsi dei doni. Speriamo che offrire in maniera informale un lavoro che stiamo ancora elaborando possa essere un dono, in quanto per noi l’ascolto che ci viene concesso è un grande dono di ospitalità.
La cultura, oggi più che mai, ha bisogno di accogliere ed essere accolta – perché no? – anche in uno spazio intimo e privato. L’aggregazione e la fruizione della cultura anche come pratica autonoma e privata, attuabile da chiunque, in qualunque momento ed in qualunque modo, semplicemente. Per una cultura dell’ospitalità ed un’ospitalità che sia anche culturale.
Condividiamo tutto questo con gruppi di massimo 4 persone per volta. Potremmo dire che la ragione per gruppi così piccoli è la volontà di approfondire al massimo lo scambio e il confronto, ma in realtà abbiamo 38 mq di altre valide ragioni.

Come nasce Casa Pinneri
In un pomeriggio di primavera, chissà, forse influenzati dall’addolcirsi del clima, più probabilmente stimolati da una conversazione davanti ad un caffè con uno di quegli amici che quando sembra che scherzino in realtà fanno sul Serio, abbiamo deciso di aprire la nostra casa a chi avesse voglia di vedere le prove di un nostro lavoro, di prendere un caffè con noi, e magari di darci consigli e muovere critiche al lavoro e , volendo, anche al caffè.

L’occasione per la prima apertura di Casa Pinneri è stata la partecipazione all’ edizione 2014 di Soglie – Thresholds, un progetto di c-r-u-d | a place where…
Da allora, Casa Pinneri è una delle 38 Soglie che fanno attualmente parte del progetto.

Cosa si fa in Casa Pinneri
Caffè e Cappuccetto – nell’ambito del progetto Soglie – Thresholds.
Prove aperte dello spettacolo Cappuccetto Rosso Relativo di Andrea Pinna e Valentina Scuderi, accompagnate da un caffè 100% Arabica.

Con le muse a spegnersi la sete – in occasione di ISOLA KULT e della  Settimana della Lingua Italiana nel mondo (Isola compresa).
Primo esperimento di interpretazione in chiave popolare di alcuni brani dei poemi Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, innaffiati da un bicchiere di vino.

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